La Colonia Marina "Decima Legio" di Miramare #05 - Il Palloncino Rosso
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La Colonia Marina “Decima Legio” di Miramare #05

La Colonia Marina “Decima Legio” di Miramare #05

 

Il 15 agosto 1932, dunque, una grande adunata fascista inaugurava ufficialmente, con tante autorità, la nuova Colonia dei bolognesi sul mare di Rimini. Però le visite non erano ancora finite: tre giorni dopo giungeva infatti Mussolini, che era già passato da queste parti durante i lavori. Noi vogliamo riportare l’episodio come raccontato dalle fonti del tempo, facendo sempre presente che i toni, trattandosi di canali pressoché ufficiali, erano usualmente un po’ enfatici, ma questi aneddoti sono sempre interessanti: lasciamo a voi giudicare. Il Duce era intervenuto innanzitutto per visitare il Campeggio dove erano accampati 600 giovani fascisti: esso si trovava quell’anno proprio di fronte alla Colonia, aldilà della Litoranea.
L’assalto così racconta: «L’altro giorno Leandro Arpinati ha preso nota di un diario di un bimbo che incominciava così le sue note: “si spetta il Duce e ci abbiamo tutti una smania che non se ne può più”. Oggi i bimbi sono andati in delirio: il Duce che ha ammirato l’imponenza della nuova costruzione del Fascismo bolognese, è rimasto impressionato dalla veemenza con la quale i piccoli bimbi hanno cantato dinnanzi a lui». Così invece gli Annali del Fascismo: «I fanciulli gli sono subito fatti intorno e gli hanno tributato una vibrante dimostrazione. Il Duce è entrato quindi nel fabbricato della colonia e, dal balcone, ha ammirato la imponenza della costruzione e la bellezza del panorama, mentre i fanciulli nel cortile cantavano “Giovinezza”». Il giorno seguente anche il Segretario del Partito Achille Starace onorò con la sua presenza i piccoli ospiti della Colonia.
Il 31 agosto finiva il primo turno del soggiorno: rientrati a Bologna, «regolarmente inquadrati, mille bambini si sono portati sul piazzale esterno della stazione centrale, dove hanno cantato ancora una volta gli inni e le canzoni patriottiche che ricordavano loro le giornate trascorse in colonia». Subito dopo altri mille bimbi del secondo turno partivano con treno speciale verso Miramare, raccogliendo altri due scaglioni alle stazioni di Castel S. Pietro e Imola.
Il riassunto di questa prima annata sta tutto qui, sulle pagine del Corriere della Sera:«Sorta nel breve spazio di un anno per la tenace volontà del giovane capo del Fascismo bolognese [Ghinelli] e per lo slancio di volontari contribuenti, dotata dei più moderni impianti, la Colonia già quest’anno ha potuto ospitare nelle sue nitide camerate, in tre turni di un mese, un piccolo esercito di tremila bambini».

(Fonti storiche: L’assalto, 20/8 e 3/9/1932; Annali del Fascismo, 1932; Corriere della Sera, 4/10/1932. Per le immagini: Il Comune di Bologna, agosto 1932; Rivista illustrata del Popolo d’Italia, 1932; Argento vivo, 1932. Si ringraziano: Biblioteca D’arte E Di Storia Di San Giorgio In Poggialee Archiginnasio di Bologna; Biblioteca civica Gambalunga – Rimini)